EMERGENZA COVID-19, PRESTO NUOVE MISURE DI SOSTEGNO AL SISTEMA ECONOMICO PUGLIESE. NESSUNO SARÀ LASCIATO SOLO AD AFFRONTARE LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DI QUESTA EPIDEMIA

Dopo il primo, consistente, pacchetto di misure messe in campo dalla Regione Puglia per stare accanto al sistema produttivo pugliese in questo momento di straordinaria difficoltà causata dal diffondersi dell’epidemia da Covid-19 (ricordo brevemente: sospensione delle rate dei finanziamenti regionali per le misure “NIDI”, “Tecnonidi”, “Microcredito” e “Fondo per internazionalizzazione”; rinvio di 12 mese per le verifiche sugli adempimenti successivi alla conclusione degli investimenti cofinanziati dalla regione nell’ambito delle misure “Contratti di Programma”, “P.I.A. – Piccole Imprese”, “P.I.A. Medie Imprese” e “P.I.A. Turismo”; aumento di 36 milioni e 200 mila euro della dotazione finanziaria per le misure a sostegno alle Piccole e Medie Imprese con il Titolo II; accelerazione nelle liquidazioni e nei pagamenti alle imprese da parte di ARTI, Puglia Sviluppo e InnovaPuglia; aumento fino al 90% della copertura ordinaria di controgaranzia per il Fondo centrale dedicato alle PMI; dilazione dei pagamenti per le bollette e gli arretrati di AQP per le piccole e medie imprese; accordo con le parti sociali per l’utilizzo dei 106 milioni di euro stanziati per la Cassa Integrazione in deroga destinata a tutti i lavori dipendenti; proroga per il bando Smart Grids; proroga per le attività previste dai Distretti Urbani del commercio), sono attualmente allo studio del Governo regionale nuovi interventi finalizzati a supportare concretamente attività economiche e lavoratori in questa crisi, inattesa e senza precedenti.

In particolare, raccogliendo le sollecitazioni che pervengono da organizzazioni datoriali e associazioni di categoria, siamo pronti ad intervenire su altri punti fondamentali, assicurando innanzitutto liquidità per le micro, piccole e medie imprese, eliminando, per il momento, la parte relativa agli investimenti nell’ambito dei progetti finanziati.

Al vaglio del Governo regionale, inoltre, ci sono misure finalizzate a sostenere le attività professionali rimaste escluse, in gran parte, dagli interventi di sostegno previsti dal decreto legge “Cura Italia”, così come è necessario supportare il sistema dei Confidi e del credito locale in modo da continuare ad assicurare liquidità alle aziende, obiettivo che intendiamo raggiungere anche continuando a dare impulso alle procedure di liquidazione delle pratiche attualmente in istruttoria per quanto riguarda il cosiddetto “Titolo II”.

Stiamo lavorando con solerzia, in questi giorni, avendo come unico obiettivo quello di essere a fianco al sistema produttivo pugliese e ai lavoratori.
Nessuno sarà lasciato solo nell’affrontare le conseguenze drammatiche che questa epidemia sta determinando per tutti.

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